Ho ricevuto un assegno scoperto, cosa devo fare?
Cos’è un assegno scoperto e cosa fare per recuperare la somma
Hai presentato un assegno in banca e ti hanno comunicato che non può essere pagato per mancanza di fondi sul conto del traente? Ricevere un assegno scoperto è una situazione frustrante e potenzialmente dannosa, specialmente se l’importo è rilevante o legato a prestazioni professionali, forniture commerciali o vendite.
La buona notizia è che la legge italiana offre strumenti efficaci per tutelare chi riceve un assegno senza copertura, permettendo di recuperare il credito attraverso procedure stragiudiziali e, se necessario, azioni legali specifiche. È fondamentale però agire tempestivamente: gli assegni hanno termini di presentazione precisi e ogni ritardo può compromettere le possibilità di recupero.
Vediamo, quindi, nel dettaglio cosa si intende per assegno scoperto, quali sono le azioni da intraprendere e quando è opportuno affidarsi a professionisti specializzati per massimizzare le possibilità di ottenere quanto ti spetta.
Cosa si intende con assegno scoperto e come riconoscerlo
L’assegno è un titolo di credito all’ordine mediante il quale una persona (traente) ordina alla propria banca (trattaria) di pagare una determinata somma di denaro a un’altra persona (beneficiario).
Un assegno è definito scoperto quando, al momento della presentazione all’incasso presso la banca, risulta impossibile procedere al pagamento. La causa più comune è legata alla mancanza di fondi sufficienti sul conto corrente del traente; tuttavia, l’assegno può risultare irregolare anche per motivi diversi, ad esempio se la firma non è conforme, la data è errata o altre irregolarità formali.
Quando l’assegno risulta scoperto per mancanza di fondi, si distingue in:
- Parzialmente scoperto, se il conto contiene una somma insufficiente per coprire l’intero importo.
- Totalmente scoperto, se non c’è disponibilità alcuna sul conto o il conto è stato chiuso.
In generale, emettere un assegno senza disponibilità sul conto non è solo una violazione civile, ma comporta sanzioni amministrative, l’iscrizione del traente in registri di cattivi pagatori e, nei casi più gravi, può avere conseguenze penali, secondo quanto previsto dalla Legge n. 386/1990 sull’emissione di assegni senza provvista.
Cosa fare quando si riceve un assegno scoperto
Per il recupero del credito da assegno scoperto, la tempestività è fondamentale. Se il traente non paga volontariamente, è necessario seguire un percorso strutturato:
- Presentazione in banca. L’assegno va presentato all’incasso entro 8 giorni (se su piazza) o 15 giorni (fuori piazza) dalla data di emissione.
- Protesto o dichiarazione. In caso di mancato pagamento, la banca può provvedere al protesto (atto pubblico) o fornire una dichiarazione di mancato pagamento.
- Diffida formale. Si può inviare una diffida formale al traente, richiedendo il pagamento entro un termine perentorio.
- Atto di precetto. Se non vi è stato pagamento, è possibile notificare al debitore un atto di precetto, intimando il saldo entro 10 giorni, pena l’esecuzione forzata.
- Azione legale. Trascorso il termine del precetto senza pagamento, si può procedere con esecuzione forzata: pignoramento di beni, conti correnti e crediti presso terzi.
- Iscrizione in CAI. La Banca d’Italia può disporre l’iscrizione del traente nella Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI).
È bene sapere che la legge offre tutele importanti al beneficiario, e agire per tempo è essenziale per evitare che l’assegno perda efficacia esecutiva.
Problemi con gli assegni per il recupero crediti? Rivolgiti a Credit Group Italia
Gestire autonomamente il recupero di un assegno scoperto è possibile, ma presenta complessità e rischi, richiede competenze giuridiche, capacità di valutazione della solvibilità del debitore e rapidità d’azione.
Credit Group Italia è in grado di affiancare aziende e professionisti nella gestione di queste situazioni, fornendo un servizio di recupero crediti su misura, sia in fase stragiudiziale sia giudiziale.
Il nostro team si occupa di verificare la validità dell’assegno e avviare le azioni preliminari, inviare solleciti e diffide formali al debitore, avviare il recupero del credito tramite decreto ingiuntivo o procedure esecutive e monitorare la situazione patrimoniale del debitore e individuare eventuali beni pignorabili.
Se hai ricevuto un assegno scoperto e non sai come muoverti, contattaci.
Glossario
- Traente: persona che emette l’assegno ordinando alla propria banca di pagare una somma al beneficiario.
- Beneficiario: persona a favore della quale è emesso l’assegno e che ha diritto di incassarlo.
- Protesto: atto pubblico formale che attesta ufficialmente il mancato pagamento di un assegno o cambiale.
- Atto di precetto: intimazione legale al debitore di pagare entro 10 giorni, presupposto necessario per esecuzione forzata.
- Decreto ingiuntivo: provvedimento del giudice che ordina al debitore di pagare, emesso su richiesta del creditore.
- Esecuzione forzata: procedura legale di recupero crediti mediante pignoramento di beni, stipendi o conti del debitore.